Teatro Stalla

 

Una bottega delle arti, dove gli artigiani della cultura sono registi, drammaturgi, persone in difficoltà, attori professionisti, operatori del sociale e del sanitario, filosofi e poeti, persone che abitano la follia, musicisti, pittori e scultori, e soprattutto portatori di “sogni”: una architettura che da sogno è divenuta pensiero, poi idea ed infine edificio culturale. Un luogo in cui il teatro di ricerca, di figura e di strada, ciascuno mediante la propria cifra poetica, produce delle espressioni artistiche per valorizzare le diversità. Una officina dell’inclusione sociale che intende parlare a tutti, ai bambini e agli adolescenti, agli adulti e agli anziani, e soprattutto una officina in cui trovano dignità le molteplici diversità che arricchiscono culturalmente la nostra società. Ci sono tanti modi per “fare teatro” così come ci sono tanti “edifici teatrali”: Teatro Stalla intende essere un luogo speciale ed originale, innovativo nel suo genere. Accanto alle persone che faranno teatro e cultura ci saranno i nostri amici animali, dagli equidi agli animali domestici nel massimo rispetto delle loro peculiarità.

Teatro Stalla sarà la storia di uno straordinario rapporto con la natura e gli animali, un’acuta riflessione sulla comunicazione non verbale: ascoltare e collaborare con gli animali, soprattutto artisticamente, significherà apprendere il loro linguaggio antico e segreto, per dare voce al linguaggio del corpo e al potere dell’empatia.

Grazie alla Fondazione Emilia Bosis e all’Associazione Aiuto a Vivere, Teatro Stalla vivrà di cultura: per un possibile abitare di persone e di animali, per un possibile dimorare delle cose che ci circondano e ci appartengono.

 

Teatro di figura:

Un teatro che porta a maturazione il teatro di animazione.

Un arte teatrale che utilizza attori professionisti e non, burattini, marionette, pupazzi e ombre, oggetti vari come protagonisti dello spettacolo teatrale e segni di un linguaggio fortemente visivo e sensoriale.

Un teatro che si rivolge soprattutto ai bambini e agli

adolescenti e alle scuole di diverso grado.

 

Teatro di ricerca:

Il teatro come cifra poetica che offre cittadinanza culturale alle differenti situazioni di bisogno, che ospita nella sua drammaturgia le alterità del disagio giovanile, psichiatrico, dei diversamente abili, degli stranieri e delle nuove forme di povertà. La diversità che arricchisce la Comunità sociale.

Un teatro che pone particolare attenzione al rinnovamento del linguaggio teatrale e alle nuove drammartugie, sviluppando un metodo di ricerca sperimentale in piena sinergia col territorio e con le istituzioni.

 

Teatro viaggiante e di strada:

Evento artistico che si realizza negli spazi aperti urbani e pubblici, di libero accesso, che coinvolge l’azione teatrale da parte di attori che intendono drammaturgicamente valorizzare le culture e le tradizioni del territorio. Sono incluse le arti plastiche, le “performing arts”, la videoart, la cultura circense, il “light design”, la musica.

Un teatro che si radica nel territorio interagendo direttamente con il pubblico. Un teatro che viaggia con il fascino del nomadismo culturale.

 

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